
caricature d’ortica e mani cartone, pendule agli angoli del sorriso. vedi opaco mentre canta, donna, canta, immaginazione rotonda a braccia aperte, voragine perduta, amor condenso negli occhi. lattiginose, al tirar via, strisce di pelle come malinconiche bende e lì vestire… perdersi nel dunque - ti vedo - in quella scaglia di luce, messi giacciono a coprire il sangue di una nuova prostituzione. scoccia, melensa armonia.